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PROVINCIA DI BOLZANO: ARRIVANO GLI AITUTI AD IMPRESE, FAMIGLIE E TERZO SETTORE

PROVINCIA DI BOLZANO: ARRIVANO GLI AITUTI AD IMPRESE, FAMIGLIE E TERZO SETTORE

31/03/2020 | Aiuti a sostegno di famiglie, imprese E TERZO SETTORE: la Giunta approva misure straordinarie

 

Con la conferenza stampa di ieri pomeriggio, il Presindete Kompatscher, insieme agli Assessori provinciali Deeg, Shuler e Achammer, hanno presetato le azioni messe in campo dalla Provincia Autonoma di Bolzano per fare fronte all'emergenza sanitaria in corso - COVID 19.

E' stato inoltre siglato un accordo quadro fra la PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO e le parti DATORIALI e SOCIALI, SUI CRITERI DI ACCESSO AL FONDO TERRITORIALE DI SOLIDARIETA' BILATERALE.

Sono oltre 100 misure messe in campo da parte della Provincia (molte delle quali attivabili con autodichiarazioni), alcune saranno attive già dada lunedì 6 aprile con dettagli che verranno messi a punto nei prossimi giorni. Seguirà una apposita delibere di giunta che verrà ratificata in seguito da Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano.

"Abbiamo messo insieme un ampio pacchetto di oltre un centinaio di misure per sostenere famiglie e imprese a superare la crisi" chiarisce il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Si tratta di un passo molto importante sulla strada che ora deve essere intrapresa con comune convinzione e ottimismo. La Giunta ha voluto innanzitutto evitare che imprese e famiglie si trovino ad affrontare difficoltà nei pagamenti, agendo quindi in sinergia con le banche per aumentare la disponibilità di liquidità."

La manovra così come varata, ha un valore complessivo di 4 miliardi di euro:

- 1,5 miliardi erogati dalle banche con garanzia della Provincia a tassi agevolat;

- 2,5 miliardi di stanziamenti provinciali, statali, europei (vedi indebitamento provinciale).

Una manovra che equivale al 10% del Pil altoatesino (23 miliardi) per consentire la continuità delle aziende, il sostentamento delle famiglie e sostenere la crescita economica:

LAVORATORI /LIQUIDITA' IMPRESE / SOSTEGNI / MISURE X LA CRESCITA ECONOMICA / SOCIALE E FAMIGLIA


Di seguito, le prinicipali misure adottate:

LAVORATORI

Accordo tra le parti sociali e la Provincia per attivare la cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori di tutte le imprese, a prescindere dalla dimensione, non coperti da cassa integrazione ordinaria o da fondi bilaterali (VEDI DESCRIZIONE SOTTO).

LIQUIDITA' X LE IMPRESE

- Moratoria mutui, prestiti e leasing con le banche, imposte e tributi provinciali e comunali;

- Finanziamenti liquidità immediata da 35.000,00.- Euro per le PMI, garantiti dalla Provincia tramite consorzi di garanzia;

- Contributo a fondo perduto fino a 10.000,00.- Euro a piccole imprese con rating bancario inadeguato che dimostrino di aver perso almeno metà del fatturato nel periodo dell'epidemia (interessate c/ca 20.000 aziende di tutti i settori);

- Blocco per due anni delle rate di restituzione al fondo di rotazione provinciale.

MISURE PER LA CRESCITA ECONOMICA

- Stanziamento di 30 milioni di euro a I.D.M. per il pacchetto Restart Sudtirol.

SOCIALE E FAMIGLIE

- Moratoria mutui, prestiti, leasing con le banche, imposte e tributi provinciali e comunali;

- Contributo a fondo perduto fino a 10.000,00.- Euro per casi specifici senza reddito o forte perdita del reddito;

- Sospensione affitti x gli inquilini Ipes (13.400 inquilini);

- Rafforzamento servizi sociali e coop del terzo settore.

Rispetto a quest'utlitmo punto, sempre durante la conferenza stampa, l'Assessora Deeg, ha specificiato che si lavorerà per concedere i contributi in giacenza in maniera più rapida possibile, si cercheranno delle soluzioni "ad-hoc" per i progetti in divenire e si cercherà di trovare una soluzione anche per i collaboratori negli ambiti sociali che al momento sono stati esclusi dalle disposizioni varate. Vedasi prossime misure "particolari". "Non solo per la crisi attuale, ma anche per il periodo successivo esistono piani ad esempio il potenziamento dell'assistenza e delle iniziative estive; per garantire sicurezza a coloro che portano avanti questi progetti sono ora fondamentali il pagamento dei contributi e l'assunzione dei costi per progetti interrotti a causa della pandemia. Le misure approvate non perdono di vista neanche il terzo settore, con sostegni mirati al volontariato e alle organizzazioni del settore anche in questo momento così complesso."

 


CRITERI DI ACCESSO AL FONDO TERRITORIALE DI SOLIDARIETÀ BILATERALE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO-ALTO ADIGE PER L'UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE DERIVANTI DAGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA PER L'ATTUAZIONE DEL D.L. N. 18 DEL 17 MARZO 2020.

Con la firma dell'accordo che viene qui riportato (vedi allegato), siglato anche dalla nostra ASSOCIAZIONE - A.G.C.I. ALTO ADIGE SUEDTIROL, possono richiedere la prestazione del Fondo in applicazione della CIGD di cui all'art. 22 del DL n. 18 del 17 marzo 2020 tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi gli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, indipendentemente dal numero dei dipendenti occupati, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario.

In tal senso la presente tutela è espressamente estesa anche ai datori di lavoro che occupano meno di 6 dipendenti.

Al momento non rientrano e sono esclusi i datori di lavoro domestico; anche se a riguardo, abbiamo fatto presente che la cosa dovrà essere gestita con nuove azioni e/o mezzi finanziari.

La prestazione del Fondo in questione è concessa a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in provincia di Bolzano, che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell'attività produttiva dovuta a situazioni aziendali inerenti gli effetti diretti o indiretti del fenomeno epidemiologico "COVID 19" e delle misure di contenimento previste dalle autorità preposte.

Per ciascuna unità produttiva la prestazione che viene autorizzata dal Fondo ai sensi dell'articolo 22, commi 1 e 5 e ai sensi dell'articolo 19, comma 1 e 7 del decreto legge n. 18/2020, può essere concessa con decorrenza dal 23 febbraio 2020 fino al 31 agosto 2020, per un periodo non superiore a nove settimane.

Il trattamento del Fondo ai sensi degli artt. 19 e 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 può essere concesso ai lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti di qualsiasi livello e di qualsiasi forma contrattuale, i lavoratori subordinati assunti secondo l'articolo 18 delle legge 97 del 1994, i soci lavoratori delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato.

Rientrano anche i lavoratori intermittenti possono accedere nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate, come emergenti secondo la media dei 12 mesi precedenti la data di sospensione o riduzione dell'attività da parte del datore di lavoro.

I datori di lavoro presentano domanda per ottenere la rispettiva prestazione del Fondo in via telematica attraverso il Sistema Informativo reso disponibile da INPS entro il quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.

Le relative domande, potranno essere presentata retroattivamente anche per periodi di sospensione avvenuti nel periodo decorrente dal 23 febbraio.

 


L'ABI da parte sua,

ha siglato l'accordo che vi riportiamo in allegato e si potranno pagare subito gli ammortizzatori sociali ai lavoratori che sono sospesi a causa dell'emergenza coronavirus grazie ad una anticipo da parte delle banche: è questo l'obiettivo a cui stava lavorando il governo con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, l'Abi e le parti sociali, riuniti in videoconferenza. Un modo per assicurare liquidità in tempi più rapidi e dare così un aiuto concreto alle famiglie, alle prese con crescenti difficoltà a gestire la quotidianità. La somma dovrebbe venire accreditata direttamente sui conti correnti, anticipata dagli istituti di credito, rispetto al pagamento che i beneficiari riceveranno dall'Inps.

Il versamento sui conti punta ad evitare anche che le persone si rechino negli uffici postali o bancari, a garanzia di una maggiore sicurezza, dei lavoratori e dei clienti. Per quanto riguarda gli importi, c'è l'impegno, come dichiarato dal governo, ad essere versata entro il 15 aprile.

Intanto, gli aiuti per le imprese, i lavoratori e le famiglie, previste dal decreto «Cura Italia», sono operativi: la cassa integrazione ordinaria e in deroga con la causale «Covid-19 nazionale», il congedo parentale, il bonus per baby sitter, l'indennità per gli autonomi le cui domande si possono presentare dal primo aprile; l'Inps ha infatti pubblicato le relative circolari con le modalità per la richiesta delle principali misure.

Interventi che potranno avere durata massima di 9 settimane per periodi che vanno dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. Il pagamento sarà diretto per la cig in deroga, mentre per gli altri casi dipenderà dal datore di lavoro che può anticipare il pagamento.

Segue accordo con Banche a livello locale e relative modalità operative.

 


ALLEGATI:

- ACCORDO QUADRO PA AA S.
- SLIDE MISURE / PACCHETTO AAS_31032020
- ACCORDO ABI - NAZIONALE